
Avvio di una nuova attività: come valutare (e prevenire) i rischi
Autore: Piero Pampirio
Quando dai il via a una nuova attività, una delle prime cose di cui devi preoccuparti è la protezione dei beni e della responsabilità della tua impresa.
Il primo passo che devi fare in questa direzione non è – solo – acquistare una polizza, ma occuparti e pre-occuparti degli effettivi rischi che corre la tua impresa.
Possiamo suddividere i rischi d’impresa in quattro grandi famiglie:
- danni ai beni (materiali e immateriali)
- interruzione dell’attività
- responsabilità per danni a terzi
- danni al capitale umano
Il mio consiglio è di avviare quanto prima un’attività di indagine volta all’individuazione dei rischi, per la quale ti consiglio di avvalerti dell’assistenza e del supporto di uno o più esperti. È vero: sei tu il miglior conoscitore della tua Impresa, ma è normale che tu sia carente delle competenze di cui è necessario essere dotati per affrontare una materia tanto specifica.
Una volta che avrai individuato i rischi che corre la tua impresa, dovrai passare alla valutazione della loro gravità. Puoi farlo basandoti su due elementi: frequenza (cioè la probabilità di accadimento) ed entità del danno conseguente al verificarsi del rischio. Il rapporto tra Frequenza ed Entità determina la Gravità del singolo rischio, ed è in funzione di questa che dovrai definire le priorità di intervento in termini di tempistiche e di risorse da investire.
L’individuazione e la valutazione dei rischi richiedono un’analisi molto approfondita della tua impresa. Si dovrà considerare, ad esempio:
- il contesto in cui operi (mercati di approvvigionamento e di vendita dei prodotti, canali distributivi, ecc.);
- le condizioni del territorio in cui è ubicato il tuo insediamento produttivo (condizioni geomorfologiche, idrografiche, climatiche, socioeconomiche ecc.);
- le caratteristiche del ciclo produttivo e dei materiali che impieghi;
- la tipologia dei fabbricati in cui eserciti l’attività;
- le diverse misure di prevenzione e protezione attuate e la loro effettiva operatività.
Ccc
L’attività sopra descritta richiede la stretta collaborazione di specialisti del rischio e dell’impresa, che raccoglieranno informazioni e valutazioni detenute da diverse funzioni aziendali che non sempre, nella quotidiana operatività, mettono a fattor comune i dati in loro possesso con un focus sul rischio. Occorreranno poi una serie di visite approfondite dello/degli stabilimento/i. In particolare, gli specialisti in materia di rischi potranno offrirti un valido contributo nella valutazione della probabilità di accadimento dei rischi e del loro impatto economico sull’azienda. Le valutazioni che ti faranno si fondano principalmente su statistiche riferite al tuo specifico settore di attività, sull’esperienza di precedenti danni e su studi specialistici (ad esempio quelli sul comportamento di specifici materiali all’innalzamento della temperatura a seguito di una combustione).
A questo punto avrai una mappa dei rischi a cui è esposta la tua impresa, e sarai in grado di prendere decisioni su come affrontarli.
Le tue decisioni dovranno riguardare quali e quante risorse investire (considerando come risorsa anche il tempo). Potresti, per esempio, valutare di investire in:
- misure che riducano la probabilità di accadimento dell’evento (prevenzione) o che riducano l’entità del danno (protezione)
- trasferimento del rischio residuo a un assicuratore
- autoassicurazione
Purtroppo ben pochi imprenditori effettuano una valutazione complessiva – e soprattutto integrata – delle azioni sopra indicate. Eppure si tratta di un momento topico in cui bilanciare il costo della sicurezza e la garanzia di sopravvivenza dell’impresa.
Contatta l’autore: redazione@progettoenergiaefficiente.it




È l’analisi rischi per le coperture assicurative, ma che in qualche modo si interseca anche con la valutazione dei rischi in materia di sicurezza e salute in ambiente di lavoro..infatti i parametri
PxD= R usati per le valutazioni è la stessa usata in materia di sicurezza lavoro (con analisi del rischio residuo)
Quando un imprenditore apre una attività ha 90 gg per elaborare il DVR DOCUMENTI VALUTAZIONE RISCHI..
Non sempre per il comparto assicurativo si presta la giusta attenzione alla valutazione dei reali rischi ma si cerca di concludere il
Contratto come una sorta di azione dovuta e
magari perché no….scaramantica….