Assicuratore

Hai lo stesso assicuratore da una vita? Ecco cosa rischi!

Autore: Piero Pampirio

Il piano assicurativo deve crescere e modificarsi di pari passo con l’azienda. Questa affermazione può sembrare banale ma, credimi, in 40 anni di attività (di cui gli ultimi 25 dedicati principalmente alle aziende) mi sono imbattuto molto spesso situazioni in cui il piano assicurativo iniziale è rimasto invariato negli anni o, al massimo, è stato modificato per esigenze di budget dei singoli consulenti.

Attenzione alla regola dell’amico!

Piero PampirioLa frase più comune che mi sono sentito dire in questi anni è “Il mio assicuratore mi segue da una vita, è lo stesso che aveva mio padre. Lui sa tutto di me e sa propormi soluzioni su misura per le mie esigenze”. E non ci sarebbe nulla di male in questo, se non fosse che passare da un rapporto professionale a uno più intimo e amichevole con il tuo assicuratore può rivelarsi molto pericoloso.
In questi casi infatti, non è raro che tu possa cader vittima di una sorta di déjà-vu, scaricando tutta la sua responsabilità sul tuo assicuratore: “È un amico, mi conosce bene… sicuramente ci avrà già pensato lui” pensi, rilassandoti e scacciando ogni preoccupazione. E così il vostro appuntamento per l’analisi dei rischi si trasforma in una piacevole chiacchierata sulle rispettive vite private o sull’andamento del campionato che manda in secondo piano vero obiettivo dell’incontro: effettuare una serie di verifiche regolari in modo da poter prevedere i rischi e, in caso di sinistri, intervenire prontamente per non fermare la produzione.

Durante un incontro per l’analisi dei rischi, invece, dovresti assicurarti di verificare e affrontare insieme al tuo assicuratore una serie di punti, come per esempio:

  • se i rischi nella tua azienda sono cambiati rispetto a quanto indicato nei contratti;
  • se sono cambiati i flussi di lavoro;
  • se vi sono nuovi sistemi di progettazione;
  • se vi è stata un’apertura ai mercati USA e Canada che magari la tua polizza base escludeva;
  • se hai acquistato nuovi macchinari;
  • se sono cambiate le scorte di magazzino per diminuire gli immobilizzi di capitale;
  • se hai fatto investimenti per attrezzature coperte direttamente dall’ente finanziatore dell’operazione (constatando purtroppo che la polizza in corso non aveva la giusta clausola per escluderle dalla garanzia);
  • se le esigenze di metratura nell’azienda sono cambiate affittando o dismettendo parti di capannoni;
  • ecc.

Non fare regolarmente queste verifiche causa gravi problemi al verificarsi di un sinistro.

Gli altri comportamenti da evitare

Oltre alla “regola dell’amico”, esistono altri comportamenti da evitare nel rapporto con il tuo assicuratore e, in generale, nel tuo atteggiamento verso la sicurezza aziendale.

  • Il FAI DA TE. È vero, oggi su internet si trova di tutto, ma proprio perché il web ha dato voce a CHIUNQUE voglia dire la sua su un qualsivoglia argomento senza averne le competenze, dovrebbe suggerirti che forse, in certi ambiti, affidarsi a un professionista sia ancora la scelta migliore. Anche e soprattutto se si parla di sicurezza.
  • L’offertona. Capita a molti di rinunciare a un rapporto consolidato con un assicuratore di livello per lasciarsi tentare da un nuovo consulente particolarmente intraprendente, magari appartenente a uno studio blasonato a livello internazionale, che si presenta con un’offerta davvero allettante. Accettando di trasferire tutto il tuo pacchetto assicurativo, molto probabilmente scopriresti – troppo tardi – che la nuova compagnia assicurativa ha un rating inferire a quella a cui ti appoggiavi prima, rivelandosi di fatto molto meno affidabile di quanto ti aspettassi. È difficile credere che grandi strutture importanti, di fronte a pacchetti assicurativi non particolarmente consistenti, possano gestire il cliente in modo efficace con la cifra di intermediazione.
  • broker (o almeno alcuni di loro). Ti è mai capitato di ricevere un’offerta da una società di brokeraggio? Di solito i broker ti dicono che, non percependo provvigioni dalla compagnia, possono applicare alle loro polizze un costo “puro” (a fronte, naturalmente, di un piccolo contributo). E a volte è davvero così, ma non sono rari i casi in cui il broker in realtà percepisce sia il tuo contributo che le provvigioni dalla compagnia assicurativa proponendo polizze appoggiate a società con rating e garanzie di solvibilità inferiori. Prima di accettare la proposta di un broker, insomma, assicurati di avere a che fare con un’offerta (e una persona!) onesta.
  • La banca. Se il tuo istituto bancario ti ha fatto una proposta assicurativa che intendi accettare, assicurati che le stesse coperture non siano già comprese nella tua polizza. I doppioni (sia di garanzie ma anche di costi) non sono affatto rari, e oltre a rappresentare un inutile spreco di risorse, si rivelano anche un problema in caso di sinistro. Doppia polizza non significa doppia sicurezza, anzi: un doppione può inficiare l’eventuale liquidazione di un sinistro a causa della mancata comunicazione agli assicuratori precedenti della stipula della nuova polizza aggiuntiva.

Ccc

Ultimi consigli

  1. Ricorda che le polizze non vanno dimenticate nel cassetto ma devono evolversi con i cambiamenti della tua azienda.
  2. Prima di cambiare il tuo assicuratore verifica se la differenza tra lui e quello nuovo è soltanto una questione di premio.
  3. Se una nuova offerta ti evidenzia problematiche di cui ignoravi l’esistenza e se le soluzioni proposte sono in linea con le tue esigenze accettala!
  4. Le compagnie assicurative non sono tutte uguali: non sottovalutare indici di solvibilità e rating.
  5. Se il tuo pacchetto assicurativo è di poche decine di migliaia di euro, chiediti come un consulente assicurativo con sede oltre 100 km dalla tua azienda possa darti il servizio di cui hai bisogno.
  6. Se decidi di cambiare assicuratore, prima di affidarti a quello nuovo vai a far visita alla sua agenzia per verificare se è adeguata a ciò che ti promette: ricorda che non può far tutto lui (non è mica Superman!).
  7. Abbi rispetto di chi ti ha seguito per anni ma se ti accorgi che le sue consulenze professionali sono ormai diventate “chiacchiere tra amici” cambialo: ne hai tutto il diritto!
  8. Prima di fare una polizza in banca verifica di non avere già le stesse garanzie con il tuo assicuratore per non trovarti in situazioni imbarazzanti.

Contatta l’autore: redazione@progettoenergiaefficiente.it

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