
Autore: Vincenzo Greco Manuli
La pandemia COVID-19 ha cambiato il mondo, e i suoi effetti dureranno ancora a lungo. Mentre il mondo spera che il vaccino possa sbloccare la situazione, noi imprenditori non possiamo attaccarci alle speranze, ma dobbiamo agire.
È tempo di implementare quegli aspetti aziendali in grado di sostenerci sia in caso di nuove ondate ed emergenze sanitarie, sia nel caso in cui si arrivi finalmente a quella “nuova normalità” in cui tutti speriamo, ma alla quale è necessario prepararsi.
Ecco alcuni fattori che i vertici aziendali – soprattutto quelli delle PMI – dovrebbero tenere a mente mentre preparano i propri piani futuri.
- Alcuni settori non hanno risentito della crisi. Potrebbero essere il caso di valutare nuove partnership commerciali, o addirittura di cambiare target di clientela orientandosi su chi ha superato indenne questo periodo.
- Lo smart working, l’uso delle mascherine e il distanziamento sociale hanno prodotto:
- tagli ai costi delle trasferte
- tagli ai costi auto aziendali (meno km percorsi)
- tagli ai costi farmaceutici e alle assenze a causa della riduzione o dell’azzeramento di malattie (es. raffreddori o influenze)
- È necessario organizzare il lavoro in turni per ridurre i rischi di contagio ed evitare il blocco totale delle attività.
- Si rivela sempre più urgente implementare un sistema valido per misurare e controllare la pipeline di fatturato per gestire proattivamente il proprio business: se è previsto un calo del fatturato, intervenire sui costi per tempo è di vitale importanza.
- Il controllo di gestione deve essere un must e non un nice to have.
- Controllando la cassa settimanalmente, con previsione a minimo 6 mesi, in caso di tendenza negativa è possibile cercare una banca prima di andare in rosso, e non quando ormai si è con l’acqua alla gola.
- È importante affidarsi a un commercialista che sia solo proattivo e non reattivo. Il timing è fondamentale: non è accettabile ricevere i bilanci in ritardo.
- Il portavoce per le crisi aziendali, facente parte del consiglio delle emergenze, è – deve rimanere – l’unica persona titolata a parlare in caso di crisi.
- Diversificare i canali di vendita, magari aggiungendo nuovi servizi, è fondamentale in un periodo in cui alcuni di essi potrebbero improvvisamente venire sospesi.
- Gli obiettivi aziendali, sotto forma di KPI, devono essere semplici, chiari, raggiungibili, controllati mensilmente e condivisi con tutti i dipendenti. I risultati positivi vanno sempre celebrati, e non solo alla fine dell’anno, ma anche lungo tappe intermedie.
- I fornitori vanno sempre considerati e trattati come partner del proprio business: si lavora insieme, si vince insieme.
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