
Coronavirus: le soluzioni che ho implementato in azienda
Autore: Vincenzo Greco Manuli
Il COVID 19, meglio noto come Coronavirus, ha prodotto cambiamenti importanti alla nostra organizzazione e alla nostra cultura, facendoci fare i conti con danni non solo economici ma anche collaterali, e costringendoci anche ad assumere rapidamente consapevolezza di dover modificare i nostri modi di pensare e agire.
Abbiamo sperimentato un impatto tremendo nella Socialità, un impatto che ha prodotto stress, ansia, depressione, paura.
Noi imprenditori abbiamo dovuto rapidamente cambiare il nostro stile di leadership, passando da una leadership prettamente orientata al business, a una più responsabile, più orientata alla parte umanistica.
Abbiamo dovuto fare i conti, come in un effetto domino, con il fatto che l’economia interconnessa sì è fermata.
Guardiamo con timore al nostro futuro, al nostro settore, al nostro mercato: chi ci dice che riuscirà a superare indenne questo momento? E se non sarà mai più lo stesso?
Molti di noi, poi, hanno dovuto affrontare la sensazione di disequità quando i nostri tecnici, di fronte ai “Restate a casa” dell’autorità e dei media, ci hanno chiesto perché loro devono lavorare in azienda e continuare ad andare dai clienti, mentre gli altri fanno smart working.
Abbiamo anche dovuto affrontare la questione della Business Continuity, per poter continuare assicurare servizi minimi.
Abbiamo infine scoperto il valore della solidarietà, che in questo momento è esprimibile nella necessità di sostenersi per vincere la paura comune del virus.
In termini economici, in Aggreko abbiamo valutato che l’impatto del COVID 19 ad oggi sarà importante (sempre che tutto torni nella norma in Aprile). In termini di sviluppo futuro, però, ritengo che tale pesante lezione ci darà l’opportunità di crescere come individui molto più responsabili e interdipendenti gli uni dagli altri. La forzata decisione di lavorare da casa ci farà comprendere meglio il potenziale della digitalizzazione, e niente sarà più uguale a prima.
Coronavirus: le soluzioni che ho implementato
Essendo un esperto della gestione delle emergenze, poiché aiuto i nostri clienti a prevenirle, ecco quali sono le soluzioni che ho implementato da subito.
- Comunicazione
- ho creato un team interno per affrontare l’emergenza e discutere tutti i temi utili in tema di Crisi;
- abbiamo nominato un solo punto di contatto che deve parlare in periodo di crisi;
- abbiamo curato i contenuti, stabilendo cosa deve dire il punto di contatto (solo cio che è stato approvato ed è in linea con quanto richiesto dalle autorità);
- abbiamo definito il canale di comunicazione più idoneo a noi, ovvero Microsoft Teams;
- abbiamo stabilito con quale frequenza comunicare: giornaliera/settimanale;
- abbiamo definito i pubblici da raggiungere, quindi a chi comunicare;
- abbiamo creato dei gruppi per mantenerci in contatto con dipendenti, agenti, fornitori e clienti, che come noi stanno soffrendo.
- Sicurezza
- in ufficio e in produzione (igienizzazione, pulizie, riorganizzazione degli spazi in base alle distanze di sicurezza, scelta e assegnazione dei dipositivi di sicurezza)
- ho introdotto regole per visitatori e trasportatori;
- ho stampato e distribuito opuscoli e copie ufficiali governative.
- Smart working
- ho individuato chi poteva lavorare da casa (in base al ruolo);
- mi sono assicurato che tutti disponessero dei dispositivi adeguati per lavorare da casa e degli accessi ai sistemi aziendali (PC, wi-fi, telefono, ecc.).
- Costi
- ho verificato quante ferie arretrate e Par avevano i miei dipendenti;
- ho chiesto loro, in base al carico di lavoro, di consumare tutte le ferie e Par;
- ho fatto un elenco dei pagamenti che dovremmo affrontare nei prossimi 2 mesi, e li ho inseriti in un diagramma di Pareto;
- ho fatto un elenco dei costi che potremmo tagliare subito con effetto immediato o differito.
- Ricavi
- ho ipotizzato quanti lavori mancheranno nei prossimi due mesi (sono stato molto pessimista);
- ho classificato i clienti in clusters per settori (in base al decreto, ho considerato quelli con impatti positivi e negativi nei prossimi due mesi)
- Flussi di cassa
- ho verificato i flussi di entrate nei prossimi due mesi (considerando tutti i ritardi e i potenziali mancati pagamenti);
- ho individuato i pagamenti che posso spostare e di cosa ho bisogno per farlo (avvocato?);
- ho conteggiato quanto ci manca per far fronte alle spese. Con un’idea precisa di quant’è la differenza, é piu facile gestirla e attuare un piano di recovery come:
- chiedere la cassa integrazione
- verificare possibili supporti finanziari
- fare accordi con creditori “per tempo”
- rinegoziare e rimettere tutto in discussione, dalle auto a nolo agli affitti
I risultati che ho ottenuto
Il risultato più evidente che ho raggiunto fin da subito, è che oggi ho una squadra che lavora con uno spirito di coesione davvero ammirevole.
So che non sarà certamente una passeggiata, e che, seppur lavorando bene, potremmo non ottenere i risultati voluti, ma stiamo facendo il meglio che possiamo. E siccome lo stiamo facendo insieme, siamo certi che il risultato non sarà pari alla somma dei singoli, ma molto di più.
Stiamo affrontando qualcosa di molto più grande di noi, e il messaggio che cerco di passare è che i fatti accadono indipendentemente dalla nostra volontà: occorre accettarli, perché altrimenti continuiamo a vivere nel pensiero che si sarebbe potuto fare qualcosa di meglio, o di diverso.
I fatti si accettano, e i problemi si affrontano con energia, passione e buona volontà.
Call to action
- Ricordati che non sei solo!
- Crea una squadra con la quale prendere le decisioni necessarie.
- Tieniti in contatto con altri imprenditori. Io per esempio faccio parte di OSA, la community per soli imprenditori fondata da Mirco Gasparotto e Alessio Brusemini.
- Applica una leadership responsabile:
- cura la comunicazione
- gestisci la tua emotività
- guida con l’esempio
- sii te stesso
- sii giusto
- agisci
- Conosci i tuoi numeri:
- la tua cassa dei prossimi mesi
- il fatturato atteso
- i pagamenti che devi fare
- Fai il tuo piano finanziario di emergenza:
- ricavi
- costi
- organizzazione
- Rivedi e critica il tuo attuale modello di Business.
Contatta l’autore: vincenzo.grecomanuli@progettoenergiaefficiente.it




Ottimo articolo con un’ampia lista di azioni da compiere nell’immediato per fronteggiare l’emergenza.
Un segnale di vicinanza ai lavoratori potrebbe essere rappresentato dalla stipula di un’assicurazione come benefit. Primarie compagnie assicurative hanno previsto pacchetti interessanti a prezzi davvero accessibili. Poi sarebbe utile che ognuno secondo le specifiche peculiarità del proprio business cercasse di estrapolare quelle attività che potrebbero dare flussi di cassa immediati nel momento che l’emergenza attenuerà la morsa. In sostanza bisogna preparare il lavoro per il futuro prossimo per ripartire, quando sarà possibile, con il gradiente massimo . Va definita pertanto una nuova lista di priorità del business per cercare di traguardare il massimo trend di risalita concentrando gli sforzi sulle attività che danno certezza di ricavi nel breve periodo.
Complimenti per il messaggio!!! organizzazione e pianificazione aziendale saranno la vera cura al post COVID-19
Ottimo lavoro!!!! Grazie