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  • vincenzo
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    in risposta a: The day after COVID 19 #4109

    se non sbaglio c’é in atto a livello globale un processo di rilocalizzazione sostenuto anche da interventi statali come il Giappone appunto che ha investito qualche miliardo di dollari per incentivare il rientro in patria dalla Cina di alcune produzioni.
    L’Italia dal canto suo in tempi non sospetti e del tutto a spese degli imprenditori aveva già in atto una rilocalizzazione importante.
    Forse un pò più di lungimiranza del legislatore “regolatore” dovrebbe essere d’aiuto per mantenere un minimo sindacale di attività nel paese per non dipendere da altri in caso di epidemia o cose simili.

    vincenzo
    Partecipante
    Post totali: 14
    in risposta a: The day after COVID 19 #4092

    L’ho trovato molto bello non e’ mio ma l’ho condiviso…

    Essere operativi per la ripartenza, si. Ma il nostro domani si costruisce già oggi.
    Siamo capitati, inciampati e rimasti intrappolati in questa realtà che ha in pochi giorni rivoluzionato il mondo ed in particolare il mondo del lavoro.
    La tecnologia che in molte aziende si faceva ancora fatica a digerire e su cui spesso non si investiva in modo ragionato e accurato, è diventata di fatto l’unico modo per poterle far andare avanti.
    Oggi le riunioni si svolgono online, le vendite si fanno online, le relazioni sociali, il contatto e dialogo coi partner, coi soci, coi propri dipendenti, si svolge online.
    E proprio per questo oggi più che mai non dobbiamo mostrarci presi alla sprovvista, improvvisati, arrancanti di fronte alla necessità di dover gestire tutto, o quasi, da remoto.
    Prima era più facile avere a che fare con clienti, fornitori, investitori e collaboratori dal vivo, si poteva improvvisare, si aveva un feedback non verbale immediato da parte delle persone coinvolte e se anche le nostre presentazioni erano ricche di testi densi ed elenchi puntati interminabili, con il nostro carisma, con la nostra presenza riuscivamo a cavarcela ed impressionare positivamente i nostri interlocutori.
    La realtà di oggi e del prossimo futuro è differente.
    E per cavalcarla non basta saper usare Teams, Skype o Zoom.
    Occorre formarsi, imparare a stare davanti ad una webcam e riuscire ad avere lo stesso impatto sugli altri che si aveva dal vivo.
    E importante presentarsi bene, curare il video e l’audio, sapere cosa dire e come comunicarlo al meglio.
    Per risultare autorevoli, professionali e competenti, occorre imparare Ora ad usare strumenti nuovi e tecniche nuove.
    Adesso siamo di fronte ad una sfida, sta a noi decidere se accettarla.
    Per farlo però dobbiamo formarci, dobbiamo formare i nostri collaboratori e scegliere gli strumenti giusti per le nostre aziende.
    In questo momento io sono nella mia camera, seduto sul mio letto, circondato dalle foto dei miei figli.
    Voi invece mi vedete nel mio ufficio, il mio volto è ben illuminato e la mia voce si sente bene.
    Ciò che dico arriva forte e chiaro.
    È così che da oltre due mesi organizziamo i meeting coi i nostri dipendenti, con partner e soci.
    Tutto questo richiede una preparazione che non si può improvvisare.
    Quello che il nostro interlocutore recepisce è quello che vede sul suo schermo che per altro è anche pieno di altre distrazioni.
    Le nostre argomentazioni vanno fatte Live, organizzando i contenuti e il nostro speech in modo da emozionarlo, tenerlo incollato allo schermo e mostrargli ogni cosa nel giusto momento in funzione di quello che stiamo dicendo.
    Le videoconferenze che tutti stiamo facendo non devono essere semplici chiamate video con più persone, devono essere delle vere e proprie performance live con degli scopi ben precisi, sia che si tratti di convincere un cliente, che di gestire un team.
    Per riorganizzare il nostro futuro insomma dobbiamo ripensare al nostro presente.
    Occorre dedicare del tempo in formazione oggi, per poter fare la differenza domani.
    Tutto ciò peraltro, se curato con attenzione, può darci grandi opportunità.
    Pensiamo solo agli incontri, se prima organizzare due incontri uno a Verona e uno a Roma, richiedevano due giornate, ora in mezza giornata possiamo raggiungere tutta l’Italia.
    Nonostante tutto mi piace sempre vedere il bicchiere mezzo pieno.
    Grazie

    vincenzo
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    In futuro sempre di più i clienti apprezzeranno mezzi o merci in consegna sanificati e certificati e forse apprezzeranno anche se le aziende adotteranno patentini di negatività al virus maturati a seguito di analisi mediche condotte dall’azienda.
    La notizia di oggi poi che la FERRARI farà fare a sue spese il test a tutti i dipendenti é la riprova che questa é una mossa intelligente.

    vincenzo
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    Post totali: 14

    Tutti oggi parlano di Zoom Skype call o teams meeting ma sappiamo veramente come utilizzarli al meglio abbiamo capito dove ci porteranno?
    Le vendite non sono atti casuali ma frutto di una strategia e pianificazione che mai come adesso verrà spinta al limite.
    I commerciali del futuro poi come saranno? avranno ancora bisogno di un auto aziendale per lavoro? L’auto sarà semplicemente al 100% benefit? E il fisco che come al solito poco attento nel dare ma molto nel prendere come interpreterà questa situazione?
    Questo scenario potrebbe portare le aziende di noleggio a lungo termine in una crisi di domanda senza precedenti e forse dovranno rivedere i propri modelli di business ( per i commerciali) inserendo proposte “pool” come il car sharing o chissà quant’altro.
    Insomma meno meeting F2F meno Km meno gasolio meno auto …….. e dove saranno i plus???

    vincenzo
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    Post totali: 14

    Non sono un esperto di finanza in termini di sussidi /aiuti e supporti bancari. Per mia fortuna od altro l’azienda che gestico non ricorre al supporto Finanziario delle Banche. Ma osservando molte aziende per lavoro e per frequentazione in associazione mi sono resoconto chela stragrande maggioranza delle PMI Italiane non hanno le idee idee chiare circa i loro fabbisogni finanziari.
    Troppo spesso non esiste un controllo di gestione e tutta la conoscenza sui numeri dell’azienda é nelle mani del commercialista.
    Come non esiste educazione finanziaria nelle famiglie Italiane purtroppo sembra non esiste anche in molte delle nostre PMI.
    Lo sforzo da fare adesso e nel futuro deve essere rivolto al alla misurazione puntuale accurata e frequente dei numeri dell’Impresa che deve tenere al suo interno.
    tutte le crisi possono essere superate, se esiste un prodotto che può stare sul mercato ma soprattutto se si conosce l’obiettivo e quindi l’entità dell’ostacolo da superare.
    va bene quindi ricorso al factoring e a tutti gli altri dispositivi ma sempre e solo all’interno di un controllo finanziario accurato e puntuale.

    vincenzo
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    in risposta a: The day after COVID 19 #4068

    Abbiamo l’opportunità di avvantaggiarci se solo comprenderemo quali dinamiche economico saciali si modifecheranno.

    Shipping – le navi da crociere anticiperanno le manutenzioni

    Telecom Data center – lo Smart working ha stressato le infrastrutture ed ha evidenziato tutti i limiti delle connessioni casalinghe adatte al download ma inadatte all’upload … nuovi investimenti in linee a fibra ottica nell’incremento di banda e nella capacità di storage dei data center…etc..

    Real estate soffriranno molto perche avranno vita nuova i coworking, dovranno essere rivisti anche gli uffici avranno bisogno di più spazi o meno a secondo o meno che si ricorra allo smart working.

    I servizi in remoto vedranno un escalation e l’usa della realtà aumentata sarà molto utilizzato.

    Ci sarà’ molta più attenzione alla stesura di piani di emergenza per le aziende città pubblico e privati.

    Se poi comprenderemo come certificare i nostri lavoratori ( con screening rapidi ) e sanificazioni certificati per i nostri prodotti allora saremo i primi al mondo …. ma su questo punto ne riparliamo prossimamente…

    vincenzo
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    in risposta a: The day after COVID 19 #4065

    Dopo tutta questa clausura la voglia delle persone per il verde i giardini e terrazzo sarà esplosiva.

    Ci sarà molta più attenzione io credo alle proprie abitazioni che dovranno avere spazi da dedicare al lavoro.

    L’architettura è l’edilizia avra’ bisogno di nuove idee da soddisfare.

    Al lavoro le aziende preparano un futuro con distanze tra le persone che si tradurrà in ambienti meno affollati con gente a casa ed altro in ufficio.

    Sarà interessante capire come si muoverà’ il mercato immobiliare dopo il COVID..

    vincenzo
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    in risposta a: The day after COVID 19 #4060

    Penso che dovremmo fare molta più attenzione domani mattina a prevedere nei nostri piani per il futuro anche piani d’emergenza e non considerare gli eventi negativi solo come “sfiga” e’ giunto il momento di gestire i rischi.

    vincenzo
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    in risposta a: The day after COVID 19 #4059

    Forse e’ una grande opportunità per il nostro paese ma occorre saperla cogliere. Ieri ho visto un intervento del CEO di Dallara fatto prima del COVID19 e ha citato la capacità degli Italiani nel gestire il CAOS.
    Speriamo che sia così!

    vincenzo
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    in risposta a: The day after COVID 19 #4055

    Si la Sanificazione potrebbe essere un business che crescerà’ ma prima o poi la gente tornerà a viaggiare tornerà a frequentare gli eventi.
    Chissà come funzionerà il mondo degli uffici avremmo ancora bisogno di uffici grandi o si useranno a rotazione quindi meno metri quadri…?

    vincenzo
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    in risposta a: Azoto per sanificare #4018

    Potrebbe andare bene l’uso di ozono auto prodotto da compressori d’aria?

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