Risk Management: come valutare le vulnerabilità aziendali

Autore: Roberto Mosca

La gestione del rischio (risk management) di un’azienda target è uno dei fattori più importanti da valutare per le società del settore Private Equity e contribuisce anche a determinare la quantità di capitali che i finanziatori saranno disposti a investire.

Da tempo le società del settore Private Equity sono alla ricerca di nuove strategie per poter continuare ad assicurare elevati standard di rendimento per i propri investitori. Come investire al meglio i propri capitali?

Risk Management: come valutare la vulnerabilità di un’azienda

Roberto Mosca

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L’adozione da parte dei gestori dei fondi di condizioni economiche sempre più standardizzate ha creato una situazione nella quale gli investitori, nel momento in cui devono decidere dove allocare il proprio patrimonio, hanno a disposizione molte possibili alternative.

Nel prossimo futuro potranno contare su rendimenti elevati soprattutto quei fondi che dimostreranno di saper apportare dei miglioramenti reali alle imprese detenute in portafoglio, valorizzando e gestendo gli aspetti che determinano la continuità aziendale.

La ricerca di queste capacità in ottica di Risk Management è un fattore al quale gli investitori guarderanno sempre più per assicurarsi le migliori opportunità.

Purtroppo però le informazioni relative al valore dell’impresa e ai rendimenti di nuovi progetti di investimento potrebbero non essere accessibili ai finanziatori esterni e neanche spesso all’imprenditore; la necessità è quella di dotarsi di strumenti appropriati per intercettare possibili aree di rischio che potrebbero compromettere la normale attività dell’azienda.

Valutare le vulnerabilità aziendali significa mappare i rischi a cui va incontro l’azienda, intercettando le priorità di intervento in un’ottica integrata tra le varie funzioni aziendali (Enterprise Risk Management), per massimizzare l’efficacia e l’efficienza gestionale dell’azienda target.

Quantificare le aree di crescita e di miglioramento dell’azienda target permette di definirne il reale valore. L’analisi dell’azienda target riguarda principalmente tre aree:

  • Strategica – Da un punto di vista strategico, valutare il potenziale dell’impresa significa identificare le opportunità di crescita nel mercato di riferimento per consolidare e migliorare nel tempo la sua posizione competitiva, tenendo presente la capacità dell’azienda di poter far fronte a possibili eventi inaspettati.
  • Operativa-organizzativa – L’analisi operativa-organizzativa prevede l’identificazione di possibili aree di intervento considerando l’impatto che ciascuna scelta/decisione di un’area aziendale ha sulle altre in termini di
    – vantaggi di costo (economie di scala, migliore gestione della logistica e distribuzione, maggiore efficienza del mercato degli approvvigionamenti, etc..)
    – differenziazione (ampliamento della gamma di prodotti, rafforzamento dell’immagine, maggiore capacità di penetrare il mercato)
    – integrazione di competenze o di formule imprenditoriali (cultura aziendale, stili di direzione)
  • Finanziaria – L’analisi finanziaria consiste nell’ottimizzare e rilevare la struttura del capitale dell’azienda, intercettando, se necessario, nuove fonti di approvvigionamento e minimizzando il costo del capitale.

Maggiori informazioni qualitative e indicatori di rischio l’impresa è disposta a mettere a disposizione dei finanziatori, maggiore è la quantità di capitali che i finanziatori saranno disposti a concedere e, di conseguenza, maggiore è il valore che potrà essere creato sfruttando una leva finanziaria più elevata.

Roberto Mosca

Contatta l’autore: redazione@progettoenergiaefficiente.it

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