Noleggio 3.0: come adattarsi alle nuove esigenze dei clienti

Autore: Marco Prosperi

noleggio

Cos’è il noleggio 3.0?

Si sente molto parlare dell’industria 4.0 che rappresenterà una delle sfide più interessanti nel prossimo futuro sia per le aziende che dovranno adattarsi, sia per il mercato che dovrà aggiornare il proprio modo di approcciarsi e relazionarsi.

Il noleggio di beni strumentali sta ancora passando dalla fase 1.0 alla fase 2.0: da un semplice scambio di beni si sta evolvendo in un servizio pensato per il cliente e gestito in modo professionale.

Ma questo già non basta più, le aziende di noleggio devono sforzarsi di fare un doppio salto:

  • orientarsi solo verso il noleggio professionale come fornitore di servizio proattivo orientato al cliente
  • sfruttare il digitale, internet, i social network e la web collaboration, senza importanti investimenti monetari ma con importanti investimenti di mentalità.

Durante il congresso dell’associazione dei noleggiatori Assodimi/Assonolo 2016 presso il museo Nicolis di Villafranca (Vr) è stato effettuato un interessante intervento da pare del CEO di Zeppelin (uno dei più importanti noleggiatori tedeschi) per illustrare come si sta evolvendo o (dal nostro punto i vista) come si sta rivoluzionando il noleggio in Germania. Ecco i punti più interessanti trattati durante l’intervento:

  1. Il noleggio come lo conosciamo noi si sta dematerializzando passando ad una gestione quasi interamente fatta di processi preconfigurati con un fortissimo supporto del web. Questo per quei clienti che fanno del noleggio una scelta aziendale che gestiscono il proprio business con l’uso degli oggetti invece che con la proprietà.
  2. L’approccio con il cliente avviene per una consulenza a 360 gradi per rispondere alle varie esigenze: industrializzazione, formazione, burocrazia, service e naturalmente anche noleggio.
  3. Per il noleggio veloce che deve coprire i picchi di lavoro o le emergenze viene creato un ulteriore spin-off dove la singola macchina viene offerta al cliente con tariffe calcolate in tempo reale in base a varie variabili (meteo, utilizzo, zona, tipologia cliente, ecc.) atte a massimizzare il profitto in rapporto ai costi fissi che ho indipendentemente dalle variabili.
Marco Prosperi, direttore Assodimi/Assonolo

Marco Prosperi, direttore Assodimi/Assonolo

Questi 3 approcci in fase di attivazione a pochi chilometri da noi possono sembrare fantascienza, e invece anche in Italia, complice la sharing economy, stanno nascendo strumenti che permetteranno l’incontro fra domanda e offerta del settore noleggio sia professionale che improvvisato (alla data dell’articolo già si contano 4 start-up).

La legislazione non è dalla parte dei noleggiatori professionisti, lo è invece la conoscenza completa del noleggio e di come possa essere trasformato in servizio ad alto livello. E questa conoscenza deve essere sfruttata al massimo per evolversi ed entrare nel mondo del noleggio 3.0 fatto di:

  • strumenti web avanzati per la ricerca e l’offerta del noleggio;
  • processi dinamici, modulabili e proattivi in base alle esigenze del cliente;
  • tariffe semplici (senza voci nascoste), modulabili, magari variabili, che tengano conto della massimizzazione dell’uso del bene;
  • reputazione on line di alto livello;
  • comunicazioni su tutti i fronti (analogica, digitale) sia di tipo pop che get;
  • tecnologia avanzata (localizzatori, interfoni web, dematerializzazione della carta);
  • la forte volontà di fare rete, con creazione di hub noleggio fra aziende eterogenee per entrare in maniera prorompente nel mercato, alzare il livello della cultura del noleggio e conseguentemente della penetrazione del noleggio.

Non si parla dunque di investimenti in termini esclusivamente monetari, ma principalmente in termini di volontà, approccio al mercato, visione e previsione del futuro.

Marco Prosperi

Contatta l’autore: redazione@progettoenergiaefficiente.it

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