Leadership: 5 pilastri per gestire con successo il tuo team

Un leader deve essere sempre se stesso. Condividi il Tweet

“Cercare di essere quello che non si è non funziona mai” specifica il ct della nazionale argentina. Nella vita così come nella gestione della propria azienda naturalmente. E non solo perché mantenere una maschera per tutto il tempo è scomodo e complicato, ma anche perché i nostri collaboratori, la nostra squadra, i nostri amici, le persone con cui lavoriamo non ci metteranno molto a scoprire cosa c’è dietro quella maschera. “A quel punto o ci ridono dietro, o ci massacrano, o entrambe le cose” assicura il coach.

Un vero leader non deve fare il duro ma essere autorevole. Condividi il Tweet

Deve sapere molto di quello di cui parla“continua l’allenatore. E qui torniamo alla maschera di cui sopra: ci si può travestire da opinion leader (con un’adeguata preparazione si può parlare anche per ore di argomenti di cui non si sa quasi nulla) ma si riuscirebbe a ingannare il nostro pubblico solo per interventi e discorsi prestabiliti. Alla prima domanda inaspettata, alla prima richiesta di fare un esempio pratico di ciò di cui si sta parlando, un leader di facciata farebbe scena muta.

Un vero leader deve essere e sembrare giusto. Condividi il Tweet

spiega Velasco. Hai deciso di usare il pugno di ferro con la tua squadra di collaboratori? Perfetto, ma usalo con tutti. Certo, verrai considerato dai tuoi dipendenti  particolarmente esigente (anche se loro non utilizzeranno un termine tanto gentile…), ma otterrai rispetto e considerazione. Usando atteggiamenti differenti con persone diverse dimostrerai solo debolezza e verrai giudicato come succube delle tue personali preferenze, incapace di valutare il reale valore delle persone. E questo è molto più grave che essere considerati semplicemente esigenti.

Un leader deve pretendere il massimo dalla sua squadra per le cose importanti Condividi il Tweetma deve anche saper mettere da parte tutto se un suo collaboratore ha un problema” continua l’allenatore.

Un leader deve dimostrare affetto nei confronti della sua squadra. Condividi il Tweet

conclude il coach. Il famoso senso di appartenenza delle persone ha basi affettive, non temporali. Puoi far parte di un’azienda da anni, ma se il tuo leader non è mai riuscito a coinvolgerti ed entusiasmarti, non riuscirai mai a sentire “tuoi” i suoi stessi obiettivi. Ti sentirai sempre e comunque un dipendente che deve semplicemente fare il suo. Questo non significa che un leader deve anche fare “l’amicone” con dipendenti e collaboratori, perché è importante mantenere la propria autorevolezza. Ma se non c’è affettuosità, umanità nei confronti della nostra squadra, questa non ci darà mai il massimo.

Contatta l’autore: redazione@progettoenergiaefficiente.it

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