Installatori di impianti ad aria compressa: luci e ombre

Autore: Benigno Melzi d’Eril de I Quaderni dell’Aria Compressa

Il mondo dell’aria compressa rappresenta, in modo crescente, una realtà ad alto contenuto tecnologico e una “voce” importante nella conduzione di una moderna impresa industriale.

Basti pensare non solo all’incidenza sui consumi energetici dell’azienda e ai relativi costi economici, ma anche all’articolata normativa che ne regola la gestione e ai problemi della sicurezza. Ma non tutti sanno tutto (anzi!).

Per esempio in molti si chiedono, a fronte dell’acquisto di impianti di aria compressa anche importanti, perché l’installatore non sia preparato a fornire informazioni riguardanti le norme relative a tali apparecchiature.

Fermo restando che l’obbligo della denuncia degli impianti è a carico dell’esercente l’impianto, quindi del cliente finale, è assurdo che la maggior parte degli installatori non offra una adeguata informazione su cosa occorra fare per essere in regola con le normative vigenti.

Un installatore di impianti di aria compressa dovrebbe essere un soggetto abilitato a svolgere un certo tipo di lavoro con competenza, diligenza e capacità, ma sempre più spesso sembra che guardi solo al proprio utile immediato, senza pensare al domani: una situazione che si presenta pressoché uniforme sull’intero territorio nazionale.

Sapere che in una realtà pesantemente colpita dalle difficoltà economiche e di mercato esistano tanti “spazi” da sfruttare ma che non vengono percepiti, fa pensare. Fa pensare che manchi realmente un anello di collegamento fra installatore e utilizzatore finale, visto che questo anello ha un valore, in denaro, molto elevato.

Forse, ci si potrebbe chiedere: c’è veramente la necessità, da parte degli installatori, di acquisire maggiori commesse, oppure il settore degli impiantisti delle apparecchiature a pressione è a tal punto saturo di “domanda” che tutta una parte dell’economia indotta non interessa più? Eppure, i due mondi – quello degli installatori, dei distributori, dei produttori e quello dei clienti finali – si lamentano. I primi, per i ricavi ridotti all’osso e per mercati sempre più oppressi e opprimenti; i secondi, per la carenza di una professionalità che non può prescindere dalle responsabilità legali da parte di chi posa in opera impianti di elevato valore tecnologico ed economico.

Un fattore da non tralasciare, poi, è quello della sicurezza. Un impianto non installato a regola d’arte non è un impianto sicuro. Ancora oggi non esiste un Albo degli installatori, per cui ognuno è libero di iscriversi alla Camera di Commercio e di svolgere liberamente la propria attività come gli pare. Nulla premia o qualifica chi ha competenze e conoscenze specifiche e investe nella formazione e nella tecnologia.

Come mai non è ancora nata una associazione fra gli operatori più responsabili che preservi i valori etici, tecnici e metodologici della categoria?

In questa zona d’ombra, chi ci guadagna sono quelli che, in assenza di costi di struttura, conducono battaglie all’ultimo preventivo contro i più grandi e organizzati installatori, distributori, venditori nel settore dell’aria compressa, spesso lasciando il cliente a rischio per la sua sicurezza (e non solo). Come molti sanno e hanno personalmente constatato, le sanzioni per non essere in regola sono salate e riguardano sia l’aspetto civile sia quello penale, con pene che arrivano anche alla reclusione.

Riassumendo: da una parte, chi vuole essere in regola chiede un impegno ad avere tutte le informazioni necessarie dai partner di vendita, installazione e manutenzione, riguardanti il proprio impianto; dall’altra, validi operatori del settore non colgono che, insieme, opportunamente riuniti e rappresentati, dalla nebulosa grigia della realtà attuale potrebbe scaturire una luce in grado di produrre ricchezza là dove la situazione è stagnante. Certamente, i nostri lettori sanno che un punto di riferimento in questo campo lo possono trovare in Animac, associazione in grado di rispondere alla crescente domanda di conoscenza e qualificazione attraverso costanti iniziative di informazione e formazione.

Tratto da: I Quaderni dell’Aria Compressa

Contatta l’autore: redazione@progettoenergiaefficiente.it

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