cessione dei crediti

Il divieto alla cessione del credito è la rovina delle PMI

Autore: Vincenzo Greco Manuli

Il tessuto industriale Italiano è composto per lo più da piccole e medie imprese poco capitalizzate e sull’orlo dell’insolvenza. Il sistema bancario dovrebbe sostenere tali aziende, ma purtroppo questo non accade. Per fortuna a sostenere le PMI ci sono nuove fonti finanziarie private, ma comunque la domanda richiesta dal mercato è troppo alta; parliamo di circa 120 miliardi.

Divieto alla cessione del credito: ecco il problema

Come salvare le PMI italiane? Un valido aiuto potrebbe sicuramente venire dal governo, che potrebbe intervenire semplicemente vietando l’odiosa pratica di imporre il divieto alla cessione dei crediti commerciali tipicamente utilizzata da aziende di medio-grande dimensione con i propri fornitori-creditori.

Come recita l’articolo 1260  del codice civile, infatti

Il creditore può trasferire a titolo oneroso o gratuito il suo credito, anche senza il consenso del debitore, purché il credito non abbia carattere strettamente personale, o il trasferimento non sia vietato dalla legge. Le parti possono escludere la cedibilità del credito, ma il patto non è opponibile al cessionario, se non si prova che egli lo conosceva al tempo della cessione.

Un diritto, quello del debitore di vietare cessione dei crediti commerciali, che impedisce ai fornitori-creditori di ottenere cassa prima della scadenza della fattura e di accedere a una fonte di liquidità normalmente disponibile.

Una tecnica vessatoria che andrebbe sanzionata anche perché alla grande impresa non porta vantaggi considerevoli, ma per i piccoli fornitori che si ritrovano con buoni crediti inutilizzabili anche per 180 giorni, il danno è gravissimo.

Per non parlare del problema della registrazione delle fatture. Già perché non basta attendere che ci sia l’ok a fatturare, ma bisogna anche sperare che la contabilità registri le fatture. Il pagamento poi avverrà solo un giorno alla settimana e se lo si è superato si salta al prossimo giro…

Se non ci fosse l’abitudine medievale a non cedere il credito si potrebbe ottenere la liquidità necessaria a far crescere l’Italia che vuol fare impresa.

Contatta l’autore: vincenzo.grecomanuli@progettoenergiaefficiente.it

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