Formula E

Caso Formula E: le auto elettriche ricaricate a diesel? Facciamo chiarezza

Autore: Vincenzo Greco Manuli

Auto elettriche“Sorpresa, al Gp di Roma le elettriche si ricaricano con il gasolio”.

Questo il titolo di un articolo pubblicato da Repubblica che sta scatenando in queste ore un’accesa polemica sul web. Nell’articolo viene mostrata la foto di una colonnina EnelX di ultima generazione con un cavo che finisce nella pancia di un generatore elettrico alimentato a gasolio di Aggreko.

L’autore dell’articolo sottolinea che la colonnina in questione “non ha ricaricato le monoposto da corsa: quelle hanno bisogno di ricariche più potenti e l’organizzatore garantisce che usino solo energia elettrica ricavata da fonti rinnovabili. Ma ha servito diverse vetture che hanno funzioni dimostrative”.

A questo punto se avessere usato direttamente delle turbodiesel forse avrebbero fatto prima” conclude erroneamente l’autore dell’articolo.

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Diesel nella Formula E: ecco perché NON è uno scandalo

Ora. A prima vista queste immagini mostrano certamente un paradosso. Almeno ai non addetti ai lavori, ai quali – comprensibilmente – sfuggono le vere motivazioni per cui un’azienda come Formula E decide di appoggiarsi a società come Aggreko per la realizzazione dei suoi eventi.

Ecco perché abbiamo deciso di accogliere la replica di Aggreko (che in questo momento è sottoposta a una forte pressione mediatica) e di intervenire in questa diatriba sperando di fare chiarezza, così da dare a più persone possibili le conoscenze e la consapevolezza necessari a farsi un’opinione sull’accaduto.

Cominciamo dalle basi.

Generatori AggrekoLa Formula E, ufficialmente denominata ABB FIA Formula E Championship, è una serie automobilistica ideata nel 2011 dalla Federazione Internazionale dell’Automobile (FIA) dedicata esclusivamente a veicoli spinti da motori elettrici. Lo scopo? Dimostrare che è possibile divertirsi e fare sport spingendosi oltre ogni limite tecnologico anche in elettrico, e promuovere la diffusione e lo sviluppo delle energie alternative. Qualche anno fa era quasi impossibile immaginare un intero gran premio a batteria, eppure oggi, queste straordinarie auto (che tra l’altro montano ancora un telaio monoscocca fornito dalla nostra Dallara) arrivano a fare i 280 km/h nella qualifica e poco meno in gara.

Le monoposto in gara montano diverse tecnologie di motori con cambi o prese dirette sul motore stesso, ma hanno tutti la stessa batteria al litio da 54kW realizzata dalla McLaren Applied Technologies. Considerando che il contenuto energetico di ogni batteria è di 54kWh, è facile immaginare che queste batterie, per essere ricaricate, necessitino di flussi importanti. Avete presenti le classiche colonnine di ricarica che utilizzano nel quotidiano tutti i possessori di un’auto elettrica? Ecco, la potenza che tali colonnine variabile può andare da 3kWh domestici in su. Immaginando di avere a disposizione 6kWh significa che per ricaricare una batteria come quelle che alimentano le auto della Formula E, una classica colonnina di ricarica impiegherebbe teoricamente ben 9 ore.

Naturalmente se si ha a disposizione una potenza più elevata, il tempo di ricarica diminuisce. C’è dunque una stretta correlazione tra la potenza della batteria (quindi il contenuto energetico che può sostenere) e la potenza offerta dalla fonte di approvvigionamento.
Se provate a moltiplicare le potenze necessarie a ogni singola automobile presente sul circuito, capirete bene che per poter alimentare in tempi rapidi contemporaneamente tutte le automobili occorrerebbe una potenza straordinaria. In pratica la rete elettrica urbana dovrebbe mettere a disposizione una centrale solo per l’evento. Un’ipotesi abbastanza improbabile…

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Inoltre si sta parlando di un vero e proprio evento. Quindi non saranno solo le auto a necessitare di energia ma anche gli impianti di illuminazione, quelli di riscaldamento/raffreddamento, quelli di sicurezza, il catering, tv, media, le varie bancarelle di souvenir, ecc. Vi renderete conto che un evento del genere rappresenta un’esperienza molto energivora! Ma, allo stesso tempo, anche limitata al breve periodo.

Insomma, dal punto di vista economico è impossibile (e assurdo) pensare che si possa realizzare un evento di questo tipo appoggiandosi semplicemente alla rete elettrica locale. Ecco perché la presenza di un gruppo elettrogeno di supporto è (e resterà sempre) fondamentale.

Siamo dunque destinati a rassegnarci? Dovremo scegliere tra l’ambiente ed eventi come la Formula E ma anche concerti, partite, fiere, sagre, ecc? In realtà no: in un futuro ormai davvero prossimo, ancora una volta la tecnologia ci verrà incontro per rendere ancora più sostenibili le nostre passioni, i nostri eventi e il nostro divertimento.

Le batterie efficenteranno il mondo!

È proprio Aggreko, la società a cui si è rivolta la Formula E per il suo evento a Roma, una delle realtà internazionali più impegnate nella realizzazione di una soluzione che rivoluzionerà il mercato dell’energia.

Aggreko sta infatti studiando una gamma di sistemi di storage (batterie) da 3kWh fino a 1MWh capaci di lavorare in parallelo con gruppi elettrogeni di diversa natura raggiungendo così prestazioni ed efficienze mai viste prima.

In pratica queste batterie funzionano come un bacino idrotermico, alimentato da un piccolo torrente, che raccoglie le acque piovane fino a quando arriva a un punto di accumulo importante dopo il quale rilascia in un tubo la propria potenza (data dalla quantità di acqua in peso per l’altezza).

La batteria è insomma la risposta ai problemi e alle necessità che oggi riescono a risolvere solo grandi gruppi elettrogeni. Presto, dunque, grandi eventi come la Formula E potranno noleggiare gruppi elettrogeni molto più piccoli in grado però di lavorare a tassi di utilizzo molto più elevati rispetto a quelli attuali, garantendo migliori prestazioni e un miglior consumo specifico (grammi di gasolio per kWh). Per non parlare dell’impatto ambientale, che sarà molto più blando grazie alle minori emissioni di Co2.

Aggreko assicura che presto questa tecnologia disponibile e alla portata di tutti.
Insomma: la rivoluzione è alle porte.

Contatta l’autore: vincenzo.grecomanuli@progettoenergiaefficiente.it

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