Energia termica

Energia termica pulita per tutti con i materiali a cambiamento di fase

Autore: Vincenzo Greco Manuli

Le energie rinnovabili saranno la salvezza del nostro pianeta? Sono l’arma giusta per limitare le emissioni di gas serra? Sì, ma solo se riusciremo a fare in modo che la loro applicazione non venga limitata da eventi naturali imprevedibili. Ogni anno, infatti, vengono sprecati miliardi di kilowatt di energia eolica e solare, soprattutto nel periodo invernale.

La soluzione? Immagazzinare l’energia termica prodotta grazie a un sistema di conservazione del calore in materiali a cambiamento di fase come quello ideato dalla compagnia cinese Pioneer Energy. L’idea è semplice: sfruttare l’energia rilasciata dai materiali a cambiamento di fase quando passano da uno stato fisico all’altro al variare della temperatura (es. l’acqua che diventa ghiaccio o vapore).

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Energia termica Grazie alla sua innovativa tecnologia, in Cina la Pioneer Energy riscalda decine di scuole, centri commerciali, grattacieli governativi e interi fondi agricoli. I suoi sistemi di riscaldamento brevettati riescono a riscaldare edifici fino a 1200 metri quadrati fino a 16 ore con la sola energia immagazzinata, bilanciando in automatico la domanda energetica di giorno e notte, estate e inverno. Grazie alla conversione del sistema di riscaldamento operato dalla Pioneer Energy nella Torre di Tientsin, per esempio, l’imponente grattacielo ha ottenuto un risparmio di 5.5 milioni di dollari all’anno (circa il 70%) in bolletta.
L’azienda si occupa proprio di tutto (produzione, trasporto, conservazione e applicazione) ed è stata valutata l’anno scorso circa 3,72 miliardi di dollari.

Quello della conservazione dell’energia termica è un mercato in forte crescita che dovrebbe raggiungere i 7,45 miliardi di dollari entro il 2024, e può garantire diversi vantaggi a tutti i suoi attori: meno inquinamento, maggiore offerta di energie alternative pulite, e nuovi metodi di generazione e conservazione dell’energia. In più, produttori come la Pioneer sono anche meno vulnerabili alle fluttuazioni dei prezzi delle materie prime e non necessitano di grandi investimenti iniziali in infrastrutture.

Contatta l’autore: vincenzo.grecomanuli@progettoenergiaefficiente.it

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