Emergenza energetica: la testimonianza di Oscar Marchesi

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Mi chiamo Oscar Marchesi e mi occupo della gestione di progetti critici che hanno per denominatore comune la fornitura temporanea di impianti di generazione elettrica, frigorifera o riscaldamento. Mi occupo di tutto l’iter del progetto avendo per obiettivo la soddisfazione del cliente. Mi occupo inoltre della stesura dei Contingency Plan (piani di emergenza) per quei clienti particolarmente evoluti che non vogliono affidarsi al caso. Lavoro per una multinazionale leader mondiale nella fornitura di energia a noleggio. Con il mio ruolo entro in campo quando dobbiamo trattare grossi eventi, come mostre o concerti.

Cosa accade quando in un’azienda manca l’energia per 24 o più ore? 

Dipende molto dall’attività. La prolungata assenza di energia elettrica o termica genera situazioni di particolare disagio in molti settori, da quello farmaceutico a quello alimentare, ma i danni sono consistenti anche quando si parla di data center e assistenza. Oltre al blocco della produzione e ai ritardi sulla consegna delle commesse, si possono verificare seri danni ai macchinari, per esempio. Più i tempi di ripristino si allungano, più i danni sono consistenti.

Quali sono le aziende più a rischio?

Assolutamente tutte. Non si parla solo di aziende dotate di apparecchiature obsolete che possono smettere di funzionare all’improvviso, ma anche di aziende con impianti nuovi di zecca e iper efficienti che, magari, restano vittime di eventi atmosferici imprevedibili come le alluvioni o semplicemente temperature estive troppo alte.

Cos’è un Contingency Plan e a cosa serve?

Il Contingency Plan, o piano di emergenza, è uno strumento di gestione del rischio, un vero e proprio studio tecnico che viene realizzato in azienda da un esperto seguendo una serie di processi standard atti ad individuare i bisogni energetici e le modalità di ripristino in caso di mancanza di energia. Lo scopo è avere – e fornire al cliente – tutte le informazioni necessarie perché, in caso di improvvisa mancanza di energia, si possa intervenire prontamente per ripristinarla.

Quando faccio un sopralluogo tecnico devo procurarmi una serie di informazioni. Per un intervento tempestivo va stabilito tutto fin nei minimi particolari, comprese le istruzioni per l’ingresso o i nominativi e i ruoli delle persone con cui avremo a che fare. Allo stesso modo, devo fornire al cliente una descrizione dettagliata dei vari processi che affronterà in caso di emergenza: l’azienda deve sapere chi contattare al verificarsi dell’imprevisto e come prepararsi al nostro arrivo. Tanto per fare un esempio, non sempre i macchinari dei nostri clienti si rivelano compatibili con i nostri generatori, quindi è importante già in fase di sopralluogo consigliare all’azienda la corretta predisposizione dei loro macchinari. In questo modo, una volta giunti sul posto al verificarsi dell’emergenza, riusciremo a intervenire e a risolvere il problema in tempi brevissimi.

Mai come in questi casi si dimostra veritiero che il tempo è denaro. Si perché non possiamo sempre evitare che un evento accada ma possiamo fare sicuramente in modo che non generi un danno irreparabile.

Mi rendo conto che in queste poche righe non si sia potuto affrontare la materia dettagliatamente ed invito quindi gli amici lettori che fossero interessati a contattarmi: sarò più che contento di rispondere.

Contatta l’autore: redazione@progettoenergiaefficiente.it

EMERGENZA ENERGETICA

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