compressori usati

Compressori usati: come acquistarli rispettando le normative

Autore: redazione de “I Quaderni dell’Aria Compressa”

In particolari occasioni e per certe tipologie di impiego, l’acquisto di compressori usati può essere sicuramente una valida alternativa al nuovo, ma occorre prestare molta attenzione a ciò che sia acquista e dove:

  • conformità alle norme di sicurezza
  • funzionalità
  • e documentazione

sono tre aspetti ugualmente importanti che devono essere sempre verificati e mai lasciati in secondo piano rispetto a un vantaggioso prezzo d’acquisto.

I compressori industriali sono macchinari che hanno normalmente una vita operativa piuttosto lunga e non è raro che cambino di proprietà variando o meno il luogo di installazione. In questo articolo sono analizzati gli aspetti principali che intervengono nella compravendita di compressori usati al fine di fornire, a possibili venditori e acquirenti, informazioni utili al rispetto delle normative vigenti.

Compressori usati a marcatura CE

Prima di entrare nel dettaglio della questione, si noti che, a livello legislativo, non esiste una definizione di “macchina usata”. Pertanto, occorre usare la logica e supporre che un compressore usato può essere definito considerandolo un macchinario che è stato già utilizzato in servizio e per il quale esiste un’aspettativa di vita e impiego ridotti rispetto a un compressore di nuova costruzione.

Qui occorre fare una prima grossa distinzione tra i compressori usati:

  • quelli costruiti dopo il 21 Settembre 1996 (data di entrata in vigore in Italia della Direttiva Macchine)
  • quelli costruiti e messi in servizio prima di tale data.

Con l’entrata in vigore della Direttiva Macchine, per i compressori è divenuta d’obbligo la marcatura CE, con la quale il costruttore attesta che la macchina rispetta le direttive europee applicabili e le vigenti normative di sicurezza. La presenza o meno della marcatura CE è di fondamentale importanza nel definire le condizioni alle quali un compressore usato può essere rivenduto.

È importante sottolineare che l’applicazione delle direttive europee e della marcatura CE non si limita agli Stati membri della Unione Europea, ma si estende a quello che viene definito Spazio Economico Europeo (SEE) ovvero tutti i Paesi UE più Norvegia, Lichtenstein, Islanda e Svizzera.

Compressori usati sottoposti a modifiche sostanziali

Come detto in precedenza, i compressori rimangono in servizio a lungo e può succedere che vengano sottoposti ad attività di revisione, modifica o aggiornamento dei sistemi di controllo e di sicurezza. Le modifiche apportate alle macchine possono essere di tipo sostanziale o non sostanziale, ma, anche in questo caso, purtroppo, le cose non sono definite in maniera precisa. La guida all’applicazione della Direttiva Macchine (Guida all’applicazione della direttiva macchine 2006/42/CE, II edizione, giugno 2010) rimanda alle autorità nazionali la responsabilità di dare risposte a casi specifici e fornisce soltanto l’indicazione che una nuova marcatura CE (o prima marcatura nel caso di macchine non precedentemente marcate CE) è necessaria qualora le modifiche abbiano un “impatto sostanziale sul funzionamento o la sicurezza”, oppure se la macchina sia stata “trasformata o ricostruita in modo così sostanziale da poter essere considerata una macchina nuova”.

Nella compravendita di compressori usati, è fondamentale determinare se le eventuali modifiche apportate dal precedente utilizzatore sono state di tipo sostanziale, perché questo può comportare pesanti obblighi per le parti.
Purtroppo, anche nel caso della definizione di modifiche sostanziali, le informazioni sono generiche e lacunose senza norme specifiche o esempi applicabili ai compressori. Dato che la materia è piuttosto complessa, in questo articolo trattiamo solo di compravendita di compressori usati nella loro configurazione originaria (o al più con qualche piccolo aggiornamento) e rimandiamo la questione delle modifiche sostanziali a una trattazione più specifica.

Compressori usati provvisti di marcatura CE

Considerando che la Direttiva Macchine e, di conseguenza, l’obbligo di marcatura CE sono in vigore da ormai più di vent’anni, è ragionevole pensare che per la maggior parte del mercato dei compressori usati si configuri in questa situazione. In questo caso, le regole sono abbastanza chiare e valide in tutti i Paesi della Unione Europea, dato che il marchio CE crea uno standard di sicurezza e conformità alle direttive univoco e condiviso.

Quando viene venduto un compressore usato già provvisto di marchio CE, il venditore ha l’obbligo di fornire:

  • tutta la documentazione originale (manuale d’uso e manutenzione, disegni, distinte materiali ecc.)
  • la dichiarazione di conformità originale (marcatura CE).

Prima della cessione, occorrerà verificare che il compressore sia in accordo alla configurazione originaria, nonché la presenza e il corretto funzionamento dei dispositivi di controllo e di sicurezza. Eventuali adeguamenti da eseguire per adeguamento a nuove disposizioni di legge dovranno essere altresì verificati.

Se il compressore viene venduto in un Paese della Unione Europea diverso da quello di origine, occorre che il manuale d’uso e manutenzione sia tradotto nella lingua del Paese di destinazione. È oggetto di dibattito e diverse interpretazioni se l’onere della traduzione spetti al venditore o all’acquirente, pertanto la raccomandazione generale è quella di definire i termini di questa questione in ambito contrattuale.

Compressori usati sprovvisti di marcatura CE di provenienza comunitaria

La mancanza del marchio CE presenta una situazione più complessa, in quanto riguarda compressori costruiti e messi in servizio in un Paese della Unione Europea prima dell’entrata in vigore della Direttiva Macchine (settembre 1996), cioè con alle spalle una vita operativa più che ventennale.

Per questi compressori, il venditore ha l’obbligo di rilasciare un’attestazione di conformità ai requisiti minimi di sicurezza ai sensi dell’art. 72 del Dlgs 81/2008 e all’ex art.11 Dpr 459/96 che dovrà contenere anche specifico riferimento a tutti gli adeguamenti divenuti obbligatori tra il momento della prima messa in servizio e la data di alienazione. Devono essere, inoltre, verificate la funzionalità del compressore e dei dispositivi di sicurezza, nonché la disponibilità di tutta la documentazione originale del costruttore (manuale d’uso e manutenzione, schemi, disegni ecc.)

Compressori usati provenienti da Paesi extra comunitari

Se un compressore usato viene acquistato in un Paese non appartenente alla Unione Europea per essere messo in servizio in un Paese comunitario, si viene a configurare una situazione di “prima immissione sul mercato comunitario”. Per questa macchina si applica in toto la Direttiva Macchine e vige, quindi, l’obbligo di provvedere alla marcatura CE.

Si noti che la marcatura Ce prevede una serie di attività, quali:

  • formazione del fascicolo tecnico con inclusa analisi dei rischi;
  • marcatura CE con apposizione materiale della specifica targhetta;
  • dichiarazione CE di conformità di competenza del fabbricante;
  • procedura di certificazione ove richiesta;
  • redazione del manuale di uso e manutenzione nelle lingua del Paese di installazione.

Va altresì sottolineato che il “costruttore” non è necessariamente il fabbricante originario del compressore, ma, per quanto specificato nella Direttiva Macchine, può essere ritenuto tale anche il soggetto che vende la macchina usata o che la mette in servizio.

La necessità di marcatura CE per i compressori provenienti da mercati extra comunitari può presentare un grossissimo ostacolo, pertanto occorre attentamente valutare la convenienza di una tale operazione. In alcuni casi, anche se destinati a Paesi extra UE, i compressori possono portare la marcatura CE in quanto standard del costruttore. In questa situazione, se è disponibile tutta la documentazione originale, compresa la dichiarazione di conformità CE, la messa in servizio all’interno di un Paese comunitario è decisamente più agevole.

Dove è necessario procedere con una rimarcatura CE o con la marcatura ex novo, il costruttore originario gioca un ruolo determinate. Esso, infatti, è l’unico ente in possesso del fascicolo tecnico e della conoscenza necessaria per effettuare questa operazione nella maniera più completa e corretta.

Compressori usati acquistati dal costruttore o da concessionari/distributori

Vi sono molti casi in cui un compressore usato viene ceduto in permuta dall’acquirente di una macchina nuova. La cessione può essere gratuita o a fronte di uno sconto sui nuovi macchinari ma implica in ogni caso un vero e proprio atto di vendita. Se il costruttore o il concessionario/distributore acquista il compressore usato per ricondizionarlo e rivenderlo, occorre che questo richieda, assieme alla macchina, anche che venga fornita dal venditore la dichiarazione di conformità ai requisiti minimi di sicurezza o la documentazione relativa alla marcatura CE originale. In mancanza di queste attestazioni è legittimo per l’acquirente svalutare il prezzo dell’usato ritenendolo non più riutilizzabile e quindi destinato alla rottamazione.

In caso di ricondizionamento di un compressore usato ai fini di una re-immissione sul mercato gli interventi che si eseguono non devono costituire modifiche sostanziali, in caso contrario sussiste l’obbligo da parte del soggetto che esegue la revisione/aggiornamento di provvedere ad eseguire anche la procedura di marcatura o rimarcatura CE.

Responsabilità

Nonostante la scarsa regolamentazione del mercato dei compressori usati, vi sono due aspetti fondamentali che non devono mai essere trascurati:

  • la documentazione a corredo della macchina
  • la dichiarazione di conformità alle direttive CEE o ai requisiti minimi di sicurezza.

Le clausole contrattuali di esonero da garanzia, che normalmente accompagnano la compravendita dei compressori usati, non hanno effetto sul rispetto degli obblighi di conformità che devono essere sempre ottemperati. La mancanza di dichiarazione di conformità o di certificato di marcatura CE potrebbe essere motivo di nullità del contratto.

Non in ultimo si ricorda che, ai sensi di legge (Art.18 comma 3-bis Dlgs.81/2008), anche l’utilizzatore finale del compressore usato ha l’obbligo di verificare, prima della messa in servizio, che la macchina sia effettivamente sicura a che tutti gli obblighi relativi a dichiarazioni di conformità, documentazione ed eventualmente traduzioni dei manuali siano stati ottemperati.

A cosa fare attenzione quando si acquista un compressore usato

In particolari occasioni e per certe tipologie di impiego, l’acquisto di un compressore usato può essere sicuramente una valida alternativa al nuovo, ma occorre prestare molta attenzione a ciò che sia acquista e dove:

  • conformità alle norme di sicurezza
  • funzionalità
  • documentazione

sono tre aspetti ugualmente importanti che devono essere sempre verificati e mai lasciati in secondo piano rispetto a un vantaggioso prezzo d’acquisto.

Tratto da: I Quaderni dell’Aria Compressa

 

Contatta l’autore: redazione@progettoenergiaefficiente.it

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