Come scegliere un compressore d’aria per risparmiare energia

Autore: Giulio Contaldi

Sapere come scegliere un compressore d’aria adatto alle necessità della tua attività è molto importante e contribuisce al contenimento dei costi di gestione legati alla produzione di aria compressa. Non sempre soluzioni apparentemente vantaggiose, in termini di prezzo o tecnologia (come l’installazione spesso erronea di una macchina a velocità variabile), si dimostrano poi tali nel concreto. Non esiste il migliore compressore in assoluto, ma la miglior scelta di acquisto in base alle proprie esigenze e applicazioni.

Come scegliere un compressore d’aria: i metodi più efficaci

Sembra scontato ma è importante chiarire che chiedere ad un esperto del settore dall’esperienza consolidata come scegliere un compressore d’aria vi garantirà di incorrere in errori che potrebbero costarvi cari in termini di consumi energetici o mal funzionamenti dell’impianto.

Un esperto analizzerà la portata d’aria richiesta dal cliente, le caratteristiche dell’aria compressa (essiccata o non essiccata) ed eventuali fabbisogni futuri, a breve termine. Per esempio, uno degli errori che si fanno più spesso quando si opta per scegliere un compressore d’aria senza avvalersi di una consulenza, è quello di sovradimensionare una macchina nell’ottica di un incremento dei consumi che avverrà nel corso degli anni.

Lo stesso concetto è valido anche quando si parla di pressione di esercizio richiesta dall’utenza: mai scegliere un compressore d’aria con una pressione maggiore a quella richiesta! Innalzare la pressione da 7 bar a 10 bar significa incrementare la potenza assorbita del 20% circa, con conseguente aumento della spesa energetica.

Prima di scegliere un compressore d’aria, dunque, la prima cosa da fare è determinare correttamente il consumo d’aria dell’impianto o la portata d’aria del compressore installato. Vediamo come.

Scegliere un compressore con il metodo del Serbatoio

La portata d’aria di un compressore può essere determinata, con buona approssimazione, con l’ausilio di un serbatoio di accumulo, procedendo con due modalità distinte.

  1. Conosciuta la capacità del serbatoio, si verifica in quanto tempo il compressore innalza di 1 bar la pressione all’interno del serbatoio, con valvola di uscita chiusa.
  2. Conosciuta la capacità del serbatoio e dell’impianto ad esso collegato, si verifica in quanto tempo, con compressore isolato, scende di un determinato valore la pressione all’interno del serbatoio.

Esempio 1: innalzamento della pressione da 4 a 6 bar (differenza 2 bar) in un serbatoio da 720 litri in un tempo pari a 36 secondi.

resa d'aria compressore

Esempio 2: abbassamento della pressione da 7 a 5,5 bar (diff. 1,5 bar) in un impianto complessivo di 3000 litri in un tempo pari a 100 secondi

consumo aria compressa 60

Scegliere un compressore con il metodo del carico-vuoto compressore

Il consumo di aria dell’impianto può essere determinato, con buona approssimazione, rilevando i tempi di carico-vuoto del compressore ad esso collegato (marcia-arresto nel caso di compressore alternativo).

Esempio: compressore della capacità di 4500 litri/min che marcia a carico per 68 secondi e a vuoto per 7 secondi.

consumo aria compressa 68

Contatta l’autore: giulio.contaldi@progettoenergiaefficiente.it

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